Disturbi della comunicazione e METODO PROMPT

DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE E METODO PROMPT
Il PROMPT è una filosofia, in quanto propone una maniera per concettualizzare ed approcciare i disturbi della comunicazione in diversi domini. In questa cornice concettuale si ritiene che la produzione verbale orale possa essere alterata per ragioni molteplici. E’ compito del logopedista valutare tutti i domini (cognitivo, sociale, pragmatico, comportamentale, senso-motorio e fisico) al fine di trovare il modo per fare leva sui punti di forza del paziente per massimizzare le potenzialità comunicative.
Il PROMPT è noto soprattutto per essere un approccio tattile-cinestetico (tocco e tatto) in cui il logopedista mette le mani sul viso del cliente per guidare la mascella, le labbra e la lingua a muoversi correttamente per formare le parole. Il logopedista si concentra su obiettivi di parole che sono rilevanti e hanno un significato per il bambino così che lui sia motivato a quello che sta imparando.
Il terapista PROMPT inventerà un’attività o un gioco motivante in cui la parola può essere ripetuta. Quindi il logopedista userà le sue mani per sostenere i movimenti motori mentre il paziente si esercita a pronunciare quelle parole. L’apprendimento di nuove abilità motorie richiede molta pratica e i membri della famiglia sono essenziali per fornire supporto. Il terapista formato PROMPT sceglierà parole specifiche (lessico) per indirizzare i modelli motori in cui un bambino ha bisogno di esperienza.
Per capire se un paziente è appropriato per la terapia PROMPT, si deve fare una valutazione da parte di uno specialista formato da PROMPT.
Prenota una valutazione con la ns. dr.ssa MARIA PIA CIANCAGLIONI, logopedista.




